Scadenze e nuovi obblighi 2026

Gen 20, 2026

RENTRI, MUD, EUDR e CSRD cosa cambia davvero per le imprese

Il 2026 introduce nuove scadenze e obblighi. Alcuni adempimenti partono subito, altri sono stati rinviati, ma vanno comunque preparati per tempo. Di seguito un riepilogo essenziale per capire cosa fare e quando.

RENTRI

1) Iscrizione terzo gruppo
Entro il 13 febbraio 2026 dovranno iscriversi al RENTRI i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti (terzo e ultimo scaglione).
Dalla data di iscrizione questi soggetti hanno l’obbligo di tenere i registri di carico e scarico in formato digitale e gestire i FIR in formato digitale (xFIR) a partire dal 13 febbraio 2026.

FOCUS Imprese agricole:
Gli imprenditori agricoli in qualità di produttori sono esonerati dall’iscrizione al RENTRI, anche se produttori di rifiuti pericolosi, purché adempiano all’obbligo di tracciabilità dei rifiuti tramite conservazione per 3 anni del FIR cartacei. Questi soggetti restano esentati dalla tenuta del registro carico scarico.  Per le imprese agricole già iscritte nel 2025 si consiglia di presentare una pratica di cancellazione. In mancanza di questa restano Operatori iscritti in modalità volontaria quindi obbligati a tutti i nuovi adempimenti.
Si consiglia di prendere contatto con i propri trasportatori per la gestione dei formulari cartacei e la trasmissione della copia completa.

2) Formulario digitale (xFIR) e App RENTRI
A partire dal 13 febbraio 2026 il FIR verrà emesso e gestito in modalità digitale per i soggetti obbligati RENTRI (no imprese agricole).
Con il FIR digitale cambia il flusso operativo, infatti il formulario dovrà essere gestito e sottoscritto digitalmente da tutti i soggetti coinvolti nella filiera tramite i servizi di supporto RENTRI (via web) o tramite la App RENTRI (mobile).
Consigliamo di iniziare fin da subito ad utilizzare la nuova App RENTRI disponibile per IOS e Android in versione DEMO fino al 12/2/26.
Il MASE ha fissato al 22 gennaio 2026 il rilascio delle seguenti funzionalità:

  • gestione dispositivi mobili, disponibile in Area Operatori alla voce Interoperabilità, per la configurazione dei dispositivi mobili ai fini dell’utilizzo dell’APP RENTRI e FIR digitale;
  • servizi di supporto, presenti in Area Operatori, per la creazione e compilazione dei FIR digitali;
  • La possibilità di firmare digitalmente i FIR sarà disponibile ufficialmente a partire dal 13 febbraio 2026;

Si consiglia di non effettuare ritiri di rifiuti speciali (pericolosi e non) il 13/2/26 ma anticipare o posticipare il ritiro da parte del trasportatore

3) Pagamento contributo annuale 2026
Si ricorda che, per coloro che si sono iscritti al RENTRI nel 2025, entro il 30/4/26 è necessario procedere al rinnovo del contributo annuale.

MUD 2026 (anno di riferimento 2025) SOLO per coloro che gestiscono il registro c/s

Per la Comunicazione MUD 2026 (dati 2025) ad oggi è confermata la scadenza del 30/4/26, salvo le consuete proroghe disposte dal Ministero con la pubblicazione del DPCM annuale.
Per evitare criticità a ridosso della scadenza, è consigliabile avviare fin da ora la raccolta e verifica dei dati 2025:

  • raccolta dei FIR 25
  • export XLS registro carico scarico (per coloro iscritti al RENTRI)
  • eventuali giacenze al 31/12/2025 e rettifiche

EUDR (Reg. UE 2023/1115 – Regolamento sulla deforestazione)

Durante l’ultimo consiglio, l’UE ha deciso di posticipare ancora una volta l’applicazione ufficiale del Regolamento sulla deforestazione, stabilendo per le grandi imprese il 30/12/2026 mentre per le PMI il 30/6/2027.
Ricordiamo che si considerano grandi imprese quelle che soddisfano almeno 2 dei seguenti requisiti:

– Fatturato netto annuo sopra i 50 milioni di euro.
– Totale dello stato patrimoniale sopra i 25 milioni di euro.
– Numero medio di dipendenti durante l’esercizio > 250 unità.

Tutte le altre imprese sono considerate PMI e dovranno rispondere ad obblighi diversi con alcune semplificazioni. Entro il 30 aprile 2026, è previsto comunque un ultimo riesame del regolamento da parte dell’EU che confermerà quanto stabilito.

CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)

Il 23 giugno 2025 il Consiglio dell’UE ha definito il mandato negoziale sul Pacchetto Omnibus, restringendo il perimetro per l’obbligo di redazione del bilancio di sostenibilità.
Il risultato è una generale semplificazione per le imprese, fissando il limite per l’obbligatorietà della rendicontazione alle sole imprese con più di 1000 dipendenti e un fatturato di oltre 450 milioni di euro.
Le PMI quotate, invece sono obbligate a pubblicare a partire dal 2029 sull’esercizio 2028 Inoltre, l’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) ha promosso una semplificazione degli standard di rendicontazione (ESRS).
Le società che hanno già rendicontato nel 2025, ma che ora non rientrano più nelle nuove soglie, restano obbligate fino all’esercizio 2026 (pubblicazione 2027), salvo una possibile esenzione anticipata concessa dai singoli paesi membri. Infine, per chi rientra nei nuovi parametri, dal 2027 diventerà obbligatorio l’uso degli standard ESRS semplificati, con la prima pubblicazione prevista nel 2028.

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